La vera storia della Madonna delle Lacrime

La storia della Madonna delle lacrime di Siracusa risale agli anni 50”, quando

due giovani coniugi, Angelo Iannuso e Antonina Lucia Giusti, sposatisi il 21 marzo del 1953, abitavano in una modesta casa in Via degli orti di S. Giorgio a Siracusa. La signora Antonina era in attesa del primo bambino, ma la gravidanza però si presentava difficile, al punto che a volte le procurava l’abbassamento della vista; il 29 agosto verso le 3 di notte, quel disturbo si acuì a tal punto, da renderla completamente priva di vista. Lo scoraggiamento fu totale, procurandole molta sofferenza, ma inaspettatamente verso le 8,30 del mattino, la vista tornò come prima e alzando lo sguardo verso il quadretto di gesso attaccato a capo del letto, incredula e meravigliata vide grosse lacrime scendere sul viso della Madonnina, a quel punto chiamo’ suo marito gridando: “La Madonnina piange”. fu’ cosi’ che la notizia si sparse in tutta Siracusa, uscendo anche dalla Sicilia e suscitando enorme clamore ovunque; la casa dei coniugi Iannuso si trasformò in meta di pellegrinaggio, poiche’ tutti volevano vedere la “Madonnina che piange”. La statuetta-quadretto era un mezzo busto di gesso, raffigurante il Cuore Immacolato di Maria ed era un semplice regalo di nozze, ricevuto dai giovani sposi.

Il fenomeno della Madonna delle lacrime di Siracusa, si distingue da tutti gli altri eventi di apparizioni Mariane, perché se a Fatima, Lourdes, Parigi, La Salette, la Vergine ha fatto conoscere il suo dolore e la sua esortazione al pentimento, attraverso dei veggenti,qui a Siracusa parlò attraverso il pianto, a migliaia di persone e tutto il fenomeno e’ stato ampiamente documentato e analizzato scientificamente! Il famoso teologo Stefano De Fiores affermava nel 1978: «Maria piange per lanciare alla società, un ultimo monito a non rifiutare il regno di Dio e a non respingere ostinatamente i messaggi profetici dei suoi umili veggenti. Il suo è un pianto estremamente serio, saturo di tristi presagi, un richiamo a non respingere gli inviti divini, onde non incorrere nella rovina».

La misteriosa lacrimazione si protrasse a più riprese dal 29 agosto al 1° settembre; una commissione scientifica, voluta dalla Chiesa e composta da di illustri luminari,divennero testimoni oculari della lacrimazione; gli occhi di Maria si manifestarono gonfi di lacrime come di una persona presa da forte emozione, che presero a scendere rigando il delicato volto, andando a raccogliersi nel cavo della mano. Anche se alcuni presenti riuscirono ad assorbire con del cotone qualche lacrima, come già nei giorni precedenti, i chimici con la loro provetta, riuscirono ugualmente a raccoglierne una parte di circa un centimetro cubo.

Dopo questo prelievo la Madonna non pianse più; quasi aspettasse questa raccolta ufficiale. Il quadro fu poi nei giorni seguenti sottoposto all’esame di una Commissione scientifica, che ne diede un’ampia relazione: ” la parte di apparente maiolica dell’effige della Vergine, fu staccata dal vetro nero di supporto e si poté constatare che era costituita da uno spessore di gesso da 1 a 2 cm circa e che al momento dell’esame era completamente asciutta; poi il liquido raccolto venne sottoposto ad una serie di analisi chimico-fisico-biologiche, che confrontate con il secreto lacrimale di un adulto e di un bambino di due anni e sette mesi, facevano riscontrare la stessa composizione e le stesse sostanze escretorie del tipo di lacrime umane; la relazione porta la firma dei componenti e dello stesso presidente della Commissione, dottor Cassola, il quale pur essendo ateo e non credente, non sapeva spiegarsi scientificamente il fenomeno!”

Dopo la pubblicazione di questo documento, un anno dopo Papa Pio XII, il 17 ottobre 1954 diffuse un radiomessaggio: «Comprenderanno gli uomini l’arcano linguaggio di quelle lacrime? Oh, le lacrime di Maria!».Per la moltitudine di pellegrini che si recavano a visitare il quadro della Madonna delle lacrime ogni anno, venne fatto costruire un tempio gigantesco , i lavori iniziarono nel 1989,per opera degli architetti francesi Andrault e Parat, la forma della chiesa, sembra indicare una lacrima caduta dal cielo; ha la capienza di 11.000 posti in piedi e 6.000 a sedere, con 16 cappelle; la cripta ha 18 ingressi e una capienza di 3.000 posti. Il santuario venne consacrato da San Giovanni Paolo II il 6 novembre 1994, queste le sue parole per quell’occasione: «le lacrime della Madonna appartengono all’ordine dei segni: esse testimoniano la presenza della Madre nella Chiesa e nel mondo. Piange una madre quando vede i suoi figli minacciati da qualche male, spirituale o fisico».

Il reliquiario fu richiesto in punto di morte nel 1973, dal dottor Cassola,il medico ateo che analizzo’ quelle lacrime anni addietro… il quale se lo strinse al petto e piangendo disse: «Prima, vedevo davanti a me come una muraglia invalicabile. Ora quella muraglia, grazie al pianto della Madonna, è crollata»!

Published by Maximo De Marco

International Art Director Member tho UNESCO, Art Director GMG and Friends di Papa Francesco, SCrittore & Regista convertito.